La storia

Nel 1987 da alcuni volontari operanti presso la casa famiglia Bettini a Ponte di Brenta, gestita dalle suore Elisabettine, nacque l’idea di fondare un’associazione di volontariato per raccogliere e convogliare meglio le energie di tante persone che già operavano in proprio e così poter garantire da un lato un futuro alle opere e dall’altro formazione e tutela ai volontari per svolgere in modo sempre più efficace e sicuro il proprio servizio. L’idea piacque alla superiora generale delle suore Elisabettine che si impegnò a sostenerla; veniva costituita così l’Associazione Elisabetta d’Ungheria con la proposta di associare tutti i volontari operanti nelle strutture in cui erano presenti le suore Elisabettine.

Inoltre nel 1986, con un progetto-obiettivo della regione Veneto era iniziata la formazione per gli addetti all’assistenza; il primo corso aveva avuto luogo all'Opera della Provvidenza Sant'Antonio con il sostegno della F.I.R.A.S. (Federazione Italiana Religiose Assistenza Sociale) e delle suore Elisabettine. Con la nascita dell'associazione, i corsi di formazione, prima per operatori addetti all’assistenza e poi per la nuova figura di operatore socio-sanitario, vennero assunti e gestiti dalla stessa e svolti in alcuni locali dell’O.P.S.A.

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